Riforma Madia: altro incontro con i sindacati

Siamo alle battute finali del decreto che approderà venerdì prossimo in consiglio dei ministri per le decisioni finali di un percorso intenso e studiato in tutti i dettagli, con il dialogo aperto al confronto costante con i rappresentanti dei lavoratori della pubblica amministrazione .

Il ministro Madia con il suo prezioso staff ha così incontrato i sindacati alla vigilia del via libera finale mentre, fuori Palazzo Vidoni, un sit-in richiamava l’attenzione al ripristino dei minimi salariali per i liberi professionisti, aboliti ingiustamente nel 2006.

Al tavolo del 15 maggio erano presenti 13 sigle sindacali: è emersa la necessità di apportare ultimi ritocchi in merito a ulteriori aperture per le nuove assunzioni ed a puntualizzazioni sul licenziamento per valutazione negativa, sulle partecipate pubbliche, sula salario accessorio, sulle norme anti-furbetti del cartellino e sulle richieste avanzate dalle commissioni parlamentari in tema di riforma della medicina fiscale.

Il tutto deve passare attraverso il vaglio della Ragioneria di Stato, per far quadrare tutti i conti.

Si sta definendo nei dettagli una riforma del pubblico impiego che ha tutte le carte in regola per presentarsi come la riforma-volano per tutta l’economia italiana. E, come per ogni legge, non basta avere un buon testo a disposizione: occorrerà poi la buona volontà di tutti per farla funzionare.