Riforma Madia: in settimana in Consiglio dei Ministri

L’incontro di oggi con le 13 sigle sindacali che rappresentano i 3 milioni di lavoratori del settore pubblico non è stato solo un obbligo di legge, ma “l’inizio di un percorso” che procederà di pari passo all’iter legislativo del testo unico del pubblico impiego, cuore della riforma Madia: il 23 febbraio è previsto l’approdo in Consiglio dei Ministri per l’approvazione preliminare,  poi il passaggio alle Camere e in Conferenza Stato-Regioni per l’intesa.

Tempo previsto: tre mesi.

Tre mesi per apportare “le eventuali modifiche” che potranno arrivare anche dalle parti sociali.

Sono tante le aspettative di molti che attendono con impazienza l’arrivo del TUPI 2017: innanzitutto la fine del precariato che rappresenta “un danno gravissimo alla reputazione della PA” e “un’ingiustizia enorme che va superata”. Il piano di assunzioni scatterà per chi è precario da almeno tre anni. Verranno poste poi le basi perchè possa essere sbloccato il rinnovo del contratto, fermo da sette anni.