SAVIO è attivo ormai su tutto il territorio nazionale



Sta diventando operativo su tutto il territorio nazionale il processo di informatizzazione della medicina fiscale INPS iniziato con l’introduzione del data mining (elaborazione dei certificati medici di malattia pervenuti per via telematica e selezione, in base ad un complesso calcolo di scores, dei certificati da sottoporre a visita fiscale) e completato con l’arrivo di SAVIO.

SAVIO è il sistema che permette l’assegnazione informatica delle visite ai medici fiscali, in base essenzialmente alla disponibilità dei medici stessi e in virtù del principio di ottimizzazione della spesa (cercando di accorpare le visite in virtù del minor chilometraggio possibile).

Con un messaggio Hermes diramato recentemente, reperibile sul sito INPS, l’Ente conferma l’avvio delle procedure di completa implementazione di SAVIO in tutto il territorio nazionale, specificando le Istruzioni Operative, la Calendarizzazione delle disponibilità dei Medici di Controllo, le attività operative nella gestione, la Gestione delle Criticità, il rispetto delle Liste ad esaurimento e la Ridistribuzione topografica.

Entrando nei dettagli, i passi salienti, di interesse strettamente medico fiscale,  possono essere così riassunti: inizialmente si fa precisa menzione dell’ ”importanza di mantenere comunque costante e completa l’attività di disamina e valutazione dei certificati”… ”al fine di una corretta gestione… e della predisposizione delle VCMD…”, cosa di  non poco conto, perchè in sostanza abilita e invita al controllo di quanto disposto da SAVIO, per il controllo della congruità degli indirizzi, prevedendo di “escludere in casi rigorosamente previsti, il controllo medico al lavoratore…”.

Inoltre “l’applicativo consente l’eventuale reintegro numerico dei casi esclusi”, l’aumento o la diminuzione delle visite ma solo dopo motivata ed esplicita richiesta.

In caso di malfunzionamento del sistema, se il problema è temporaneo “l’operatore dovrà procedere in tempo utile all’assegnazione delle visite  ai medici di controllo in modalità manuale”, se il problema è del notebook, il medico deve aprire un ticket ed informare la struttura di appartenenza. L’operatore dovrà comunicare tempestivamente al medico le VMCD attribuitegli da SAViO.

In quei casi in cui non sono possibili le procedure di verbalizzazione telematiche (per esempio, malfunzionamento del notebook), i medici fiscali devono “redigere i verbali in formato cartaceo” e consegnarli entro le 24 ore. Vanno invece consegnati secondo accordi con la sede i verbali per la raccolta della firma in originale del lavoratore, modelli definiti essenziali per la validità del procedimento.

Una novità è la raccomandazione alle sedi di dotare i medici di “templates” cartacei delle stampe prodotte dai notebook, per far fronte a quei casi in cui il notebook non funzioni correttamente durante la visita.

Si rammenta che “non è consentito ai medici di controllo il trattamento (raccolta, registrazione organizzazione conservazione, elaborazione, modifica, selezione, estrazione, utilizzazione, riproduzione, diffusione, duplicazione)” dei verbali, anche in forma elettronica: cosa che suscita alcune perplessità soprattutto nel caso di contenziosi dilazionati nel tempo in cui verosimilmente il medico fiscale potrebbe non ricordare più i particolari del caso in oggetto.

Oltre alla già nota procedura di calendarizzazione, possibile anche tramite PEC indicando le proprie diponibilità giornaliere con le lettere “A” (disponibilità solo al mattino), “P” (disponibilità del medico ad effettuare visite solo al pomeriggio), “G” (disponibilità giornaliera, su entrambe le fasce), “X” (assenza), si segnala che “un medesimo medico di controllo può espletare la sua attività sia nell’ambito territoriale della direzione provinciale sia in quelle delle agenzie di competenza”.

Si ricorda inoltre che “nei casi connessi a motivi organizzativi della Struttura INPS (rotazioni previste per il sabato/domenica e festivi) occorre implementare il campo previsto sul calendari con il codice “R” (rotazione). Tale codifica non verrà quindi considerata nel computo delle indisponibilità”.

Si ricorda, inoltre, che i medici di lista presenti al 31 12 2007 hanno la priorità in base alla legge “bloccalista” (ai sensi dell’articolo 1 comma 340, della legge 27 dicembre 2013, n.147): queste liste speciali sono convertite in liste ad esaurimento.

Viene messo l’accento sulla necessità di ottimizzare la distanza chilometrica tra abitazione del medico e struttura imagesterritoriale di afferenza. Occorre prestare attenzione alla situazione in cui il domicilio del medico è all’interno di un area diversa da quella in cui opera, in quanto “i direttori regionali, ed i rispettivi coordinamenti medico-legali provinciali coordineranno nei rispettivi territori le attività necessarie… Affinchè si proceda  ad una condivisa redistribuzione dei medici di controllo in base alle aree topografiche comprese tra la sede committente e l’abitazione del medico, tenuto conto comunque di eventuali ed opportunamente dimostrate incompatibilità”.

Abbiamo detto della recente entrata in funzione di S.A.VI.O e, almeno in alcune sedi, il sistema stenta a decollare: ci viene segnalato che spesso le visite assegnate sono impossibili da eseguire nel tempo concesso (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19) a causa di eccessive distanze chilometriche. Verrebbe, oltretutto, meno uno dei rationali per cui il sistema è stato concepito: la ottimizzazione del chilometraggio.

Va, quindi, riconsiderato e rivalutato l’intervento dell’operatore umano che dovrebbe intervenire in questi casi (oltre a quelli relativi ad errori o incompletezze negli indirizzi dei pazienti).

Il sistema rimarca, inoltre, un dato che era già apparso evidente negli ultimi mesi: la carenza di medici in alcune sedi dopo l’abbandono o il passaggio di molti medici ad una fascia causato dall’eclatante riduzione di visite fiscali. In alcune città, l’attuale deficit viene colmato dalla turnazione dei medici su diverse sedi, per coprire tutto il territorio e garantire il servizio: in questo caso Savio ha contribuito ad evidenziare le criticità di tale situazione.

La disponibilità 7 giorni su 7 che da sempre caratterizza il contratto atipico da libero professionisti viene, di fatto, ulteriormente aumentata con la richiesta di connettersi al computer (e due volte al giorno) anche nei festivi e di sabato: la politica non ha saputo dare ancora, a tutt’oggi, una risposta definitiva a questa situazione di precariato spinto.

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Se queste difficoltà dovessero persistere o, peggio, aggravarsi, oltre alla segnalazione al CML centrale, chiederemo un incontro urgente con la dirigenza INPS, sempre animati dalla professionalità che contraddistingue i medici fiscali e dallo spirito propositivo che ci ha contraddistinto in tutti questi mesi.


Federica Ferraroni

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