SIMPAF: stabilizzazione per i medici convenzionati INPS

Comunicato stampa SIMPAF del 31 ottobre 2017

In merito alla bozza di proposta di contratto dell’Accordo Collettivo Nazionale per i medici fiscali, previsto dall’atto di indirizzo del polo unico della Medicina fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre 2017, bozza inviata alla SIMPAF il 26 ottobre scorso dalla dirigenza INPS, SIMPAF (Società Italiana di Medicina Assistenziale Previdenziale e Fiscale) considera irricevibile nella sua forma attuale la proposta stessa.

SIMPAF chiede da tempo un contratto dignitoso e rispettoso della professionalità medica, libero professionale non “puro” ma parasubordinato, a tempo indeterminato e pieno per i medici di lista che siano disponibili a svolgere attività di sede, con i compensi e le tutele del contratto della specialistica ambulatoriale, sostenibile, dal punto di vista finanziario, con le risorse destinate alla medicina fiscale INPS dal settore pubblico e da quello privato.

SIMPAF chiede inoltre che una convenzione secondo un accordo collettivo nazionale venga concessa anche agli attuali 900 medici convenzionati esterni che svolgono dal 2009 la stessa attività di sede dei 513 medici dipendenti, con gli stessi doveri ma con tutele e trattamento economico troppo diversi, e che finora hanno avuto contratti scritti unilateralmente dall’Ente.

La proposta INPS per il nuovo ACN della medicina fiscale