Ultima interrogazione parlamentare Maestri e Lenzi

Nella foto grande in copertina  l’onorevole Maestri

Camera dei Deputati – Seduta n. 369 di venerdì 23 gennaio 2015

Interrogazione a risposta in Commissione

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   MAESTRI e LENZI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:


   il comma 108 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013), ha previsto che gli enti pubblici di previdenza e assistenza sociale adottino interventi di razionalizzazione per la riduzione delle proprie spese, in modo da conseguire, a partire dal 2013, risparmi aggiuntivi non inferiori a 300 milioni di euro annui;

   in virtù di tale norma di legge, l’INPS, a decorrere dal 2 maggio 2013, ha disposto prima la riduzione e poi la sospensione delle visite mediche di controllo domiciliare disposte d’ufficio dall’ente, lasciando operative solo quelle richieste dai datori di lavoro. Tale decisione ha comportato la sospensione dei rapporto di collaborazione di natura libero-professionale (articolo 6 del decreto 18 aprile 1996) per circa 1.400 medici assegnati alle attività di controllo d’ufficio delle assenze per malattia;

   ogni anno l’INPS spende oltre 2 miliardi di euro per l’indennità di malattia e circa 50 milioni di euro per le visite mediche di controllo d’ufficio, in gran parte recuperati attraverso le sanzioni per le assenze a visita, le riduzioni prognostiche e le irreperibilità al domicilio dichiarato;

   dal 2013 l’INPS dispone di un budget di soli 12 milioni di euro per le visite di controllo che può comportare solamente una media di 5 visite d’ufficio al mese per medico rispetto alle 21 previste in precedenza;

   i recenti fatti di cronaca hanno riportato all’attenzione pubblica la proposta, condivisa anche nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia, approvato dalla XII Commissione affari sociali della Camera dei deputati, di istituire presso l’INPS un polo unico per l’effettuazione delle visite di accertamento medico legale che assommasse a se le competenze oggi ripartite tra INPS e aziende sanitarie locali, in particolare per quanto attiene le visite di controllo ai dipendenti della pubblica amministrazione;

   tale ipotesi consentirebbe un significativo risparmio di risorse per gli istituti preposti e un sicuro efficientamento dell’attività di controllo. Essa consentirebbe inoltre procedere alla riorganizzazione dell’attività di medicina fiscale, andando incontro all’esigenza di dare certezze ai suddetti rapporti di lavoro, anche per l’indubbio interesse pubblico di garantire che coloro che svolgono funzioni di controllo possano farlo senza timori –:

   quali siano gli orientamenti del Ministro interrogato circa la costituzione di un polo unico per l’effettuazione delle visite di accertamento medico legale presso l’INPS.

(5-04574)

Ecco l'onorevole Donata Lenzi
Ecco l’onorevole Donata Lenzi