Un plauso al ministro Madia

 

Siamo alle fasi finali della complessa riforma della pubblica amministrazione con tutte le sue parti attuative: una riforma che ha toccato tanti aspetti del colosso del pubblico impiego che coinvolge la vita di tre milioni di Italiani e delle loro famiglie.

I disservizi e le cose da migliorare sono tante e tanti aspetti stavano attendendo da tanto tempo di essere affrontati, dal contratto dei dipendenti (otto anni) alla riforma della medicina fiscale (nove anni dall’ultimo decreto ministeriale che avrebbe dovuto essere un decreto ponte della durata di un anno).

In particolare, per quanto riguarda la riforma del polo unico, il ministro Madia ha seguito le indicazioni emerse dall’indagine conoscitiva effettuata dalla commissione Affari Sociali nell’aprile 2014, aprendo le porte delle attività ambulatoriali ai medici fiscali. “Appare infine utile il percorso di fidelizzazione del personale sanitario anche attraverso il ricorso alla professionalità del medesimo, verificando ad esempio la possibilità che siano chiamati a partecipare alle commissioni per certificazioni di invalidità e, da ultimo, l’esclusione dalle suddette liste di chi è già in quiescenza. “