Una graduatoria molto discutibile

A due giorni dalla pubblicazione della graduatoria del concorso per soli titoli per l’attribuzione di incarichi di medicina legale in ambito INPS non si riducono gli interventi dei medici coinvolti giunti alla nostra redazione.

Cerchiamo di fare una sintesi delle domande e delle perplessità che ci vengono segnalate:

  • la legittimità di un bando che va contro l’art. 5 della legge 75/2017
  • l’irregolarità rilevata lo scorso 18 giugno nel riaprire, per breve tempo, i termini di scadenza del bando stesso (dal 2 maggio al 2 luglio)
  • la legittimità dell’inserimento nel bando stesso di medici già in quiescenza, che svolgeranno per la pubblica amministrazione un incarico di consulenza retribuito, pur in presenza di direttive del ministero della pubblica ammnistrazione che da anni va nella direzione di uno stop ai pensionati nella PA
  • il discutibile modo di attribuire i punteggi, andando a penalizzare l’attività lavorativa già svolta presso l’Inps e lasciando ampia libertà discrezionale nel valutare gli altri titoli (master della durata di qualche mese valutabili come vere e proprie specializzazioni quadriennali)
  • l’assoluta discrezionalità nell’attribuire i punteggi ai singoli medici che si evince, per esempio, dal fatto che uno stesso medico in questa graduatoria si è visto decurtare di diversi punti il proprio score totale, anche se ha continuato a servire l’Inps anche per un decennio
  • l’opportunità morale di preferire medici ultraottantenni a tantissimi medici giovani: non siamo in un ambito di carenza di personale medico (il numero di domande è stato altissimo) eppure sono proprio i “giovani” medici (in particolare le donne con bambini piccoli) a risultare danneggiati in quanto o esclusi dalla zona utile o, essendosi trovati improvvisamente in zona bassa classifica, chiamati a lavorare in sedi diverse dalla propria, aggiungendo al danno la beffa
  • la forte delusione nei confronti dei sindacti di categoria che non si sono opposti al bando e ad un bando con queste caratteristiche
  • la discutibilità o gli evidenti errori nell’attribuire il punteggio aprono inquietanti interrogativi se si pensa all’annunciato concorso per dipendenti che si attende entro la fine dell’anno
  • l’inevitabile disservizio che si creerà a livello dei CML